Rassegna stampa

ATLAS – I vincitori della 67ma edizione del Taormina Film Fest

Atlas - 04/07/2021

Matilda De Angelis è la migliore attrice protagonista per Atlas
di Ufficio Stampa Taormina FilmFest

Il premio per la migliore attrice va a Matilda De Angelis, intensa protagonista di Atlas di Niccolò Castelli, prodotto da Imago Film e Tempesta e distribuito da Vision Distribution. L’attrice continua a rivelare una straordinaria capacità di restituire tutta la complessità emotiva e l’autenticità dei suoi personaggi.

 
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ATLAS «Il dolore è una montagna da scalare»

Atlas - 02/07/2021

La Repubblica

ATLAS «Il dolore è una montagna da scalare»
In Atlas Matilda De Angelis prova a riconquistare la vita dopo un trauma
Intervista al regista Niccolò Castelli
di Paola Jacobbi
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Atlas, la libertà oltre la paura

Atlas - 02/07/2021

Ciak daily news Taormina Film Festival - Ciak magazine

Atlas, la libertà oltre la paura
di Alessandro De Simone
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Villi Hermann, ottant’anni di arte del cinema

08/05/2021

di Ivo Silvestro – La Regione, p.18

Il regista e produttore malcantonese si racconta in un’intervista per il suo ottantesimo compleanno (e i quarant’anni della sua Imagofilm)

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Villi Hermann, 80 anni di passione

08/05/2021

di Antonio Mariotti – Corriere del Ticino, p.32

Grande schermo /

Il cineasta e produttore ticinese, tuttora in piena attività, li compie sabato

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Atlas «Oggi le immagini cinematografiche si possono modellare come la plastilina»

Atlas - 22/03/2021

di Antonio Mariotti, Corriere del Ticino
L'intervista: Pietro Zuercher, direttore della fotografia del film «Atlas»
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ATLAS partecipa al Berlinale European Film Market (EFM)

Atlas - 17/02/2021

Edizione online dall'1 al 5 marzo 2021.

Online market screenings:
2 marzo 2021, 2:50 pm (local time) @Virtual Cinema 31
3 marzo 2021, 9:20 am (local time) @Virtual Cinema 21
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Recensione: Atlas

Atlas - 21/01/2021

di Muriel Del Don, Cineuropa

Soletta 2021 - Il nuovo lungometraggio di Niccolò Castelli parla della difficile ricostruzione di un personaggio profondamente traumatizzato

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Atlas «La mia generazione colpita dall'attentato di Marrakech»

Atlas - 16/01/2021

di

 Antonio Mariotti, 

Corriere del Ticino, p. 25



L'INTERVISTA / Il regista ticinese Niccolò Castelli parla di «Atlas», il suo nuovo lungometraggio che aprirà le Giornate di Soletta e sarà trasmesso dai tre canali SSR mercoledì prossimo


 
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Villi Hermann, rassembleur engagé

15/01/2021

Le Courrier de Genève, Cinéma, vendredi 15.01.2021, de Emmanuel Deonna

Villi Hermann, rassembleur engagé

Cinéaste talentueux et travailleur acharné, le Tessinois a développé une œuvre féconde et engagée, ancrée dans le territoire et l’imaginaire helvétiques. Les Journées de Soleure lui rendent hommage.
 
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In una pellicola "ritrovata" il passato in bianco e nero

Cerchiamo per subito operai, offriamo... - 17/10/2020

Restaurato un film ancora attuale sulle tragedie nel lavoro
In una pellicola "ritrovata" il passato in bianco e nero
di Mauro Spignesi

Cosa è cambiato dagli anni Settanta a oggi? Tanto e nulla. Tanto, perché la società è andata avanti, sono state raggiunte importanti conquiste sociali e sindacali, sul fronte della sicurezza ci sono norme più restrittive, ancora migliaia di lavoratori si alzano all’alba, passano la frontiera e arrivano in fabbriche (e uffici) in Svizzera. Nulla, perché i frontalieri muoiono ancora nei cantieri, come è accaduto la settimana scorsa a Gordola, e prima ancora a Lugano e a febbraio a Monteggio. Scene che si ripetono e che assomigliano maledettamente a quelle in bianco e nero racchiuse in una pellicola storica, Cerchiamo per subito operai, offriamo..., girata in 16 millimetri nel 1974 dal regista e produttore Villi Hermann, e ora restaurata dalla Imago Film (si può vedere in versione on demand sulla piattaforma filmo.ch). 
Il film-documentario si snoda attraverso tre assi narrativi, partendo dal racconto di una vedova italiana, il cui marito è deceduto in Svizzera vittima del lavoro. "Queste operazioni - spiega Toni Ricciardi, professore di Storia delle migrazioni all’Università di Ginevra e saggista - sono importanti perché ci costringono a fare i conti con la nostra storia fatta di momenti dolorosi e un passato migratorio che tanti, anche arrivati da lontano, vogliono dimenticare in fretta. Invece è importante la conservazione e la trasmissione della memoria. E dunque anche il film Cerchiamo per subito operai, offriamo... va visto, va inquadrato in questo contesto".
La pellicola, che rientra in quel cinema di denuncia e documentazione, è un’istantanea degli anni Settanta, "che ha il pregio di illustrare un problema quanto mai attuale e delicato per la nostra coscienza, quella dei frontalieri e i loro rapporti col padronato e con i sindacati svizzeri", scrisse nel 1974 Guglielmo Volonterio sul Corriere del Ticino. 
Grazie a filmo.ch, la piattaforma che si occupa di restaurare le opere storiche del cinema elvetico e di restituirle al pubblico in video on demand, Cerchiamo per subito operai, offriamo è ora disponibile con sottotitoli in italiano, tedesco e francese, con le musiche della Comune di Dario Fo. Nadia Dresti, direttore artistico del Locarno Film Festival, una delle esperte che sceglie le pellicole da digitalizzare e rilanciare, ha scritto che  "rivisto oggi, il primo lungometraggio documentario di Villi Hermann colpisce per la sua attualità" e per "la sua forza di denuncia, per la capacità di dare ascolto a chi di solito non ha voce".
Per Toni Ricciardi, tuttavia, la pellicola va legata "alle lotte degli Anni settanta. Non dimentichiamo che nove anni prima, nel 1965, in Vallese, ci fu la tragedia nel cantiere della diga di Mattmark, con 88 operai morti. E che nel 1969, una statistica europea indicava come il maggior numero di morti bianche si registrasse in Svizzera. Certe tragedie, ieri come oggi, vengono liquidate come fatalità. Ma la fatalità non esiste, esistono lavoratori più deboli, ricattabili che devono subire pressioni in settori dove la forte concorrenza erode i margini di guadagno creando nei cantieri condizioni ad alto rischio". 
Il lavoro di Hermann rientra in quel filone di docu-film che mostrano una realtà che (quasi) nessuno vuol vedere. "Ma queste pellicole - racconta ancora Ricciardi - sono spesso passate in circuiti non rivolti al grande pubblico. Un po’ come è accaduto inizialmente ad Alvaro Bizzarri, l’operaio diventato regista, che ha denunciato le condizioni dei lavoratori stagionali. Ma passavano nel cine-club delle Colonie libere italiane. Ora con la digitalizzazione è invece possibile riscoprire la nostra storia".
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Una straordinaria opera prima - 20minuti, Ticino, Marco Sestito

Cronofobia - 27/03/2019

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Un film sofisticato, ricco di sequenze suggestive - Corriere del Ticino, Antonio Mariotti

Cronofobia - 21/03/2019

Il Corriere del Ticino dedica uno spazio a Cronofobia: "Un'opera prima matura e affascinante che punta su due ottimi attori e una regia sofisticata"
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L'informatore di Mendrisio parla di Cronofobia

Cronofobia - 15/03/2019

L'informatore, giornale del mendrisiotto, dedica una pagina al film Cronofobia di Francesco Rizzi pochi giorni prima dell'uscita nelle sale ticinesi.
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Vinicio Marchioni al festival d Lecce

13/03/2019

Cinecittà News parla del festival del film di Lecce, che presenterà il film Cronofobia per la sua prima italiana, alla presenza di Vinicio Marchioni
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Francesco Rizzi premiato a Saarbrücken

Cronofobia - 20/01/2019

Swissinfo parla del regista di Cronofobia, Francesco Rizzi, dopo i premi ricevuti al Max Ophüls Preis di Saabrücken
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Cronofobia Film Review - Variety

Cronofobia - 31/12/2018

Variety writes a film review for Francesco Rizzi's Cronofobia.
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Cronofobia per Cineuropa

Cronofobia - 28/10/2018

Cineuropa parla di Cronofobia dopo la prima mondiale di Zurigo
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