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:: sinossi ::
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WALKER. Renzo Ferrari
Un cortometraggio di Villi Hermann (2004)
Il film su Renzo Ferrari non è una biografia,
ma una sorta di spia biografica, fatta d'indizi scoperti all'interno
dei suoi quadri per associazioni, oggetti, sculture, ombre
e segnali. I quadri ritratti sono quelli della produzione
2000-2003, ricchi di marcati riferimenti socio-politici come
l'emigrazione e i suoi luoghi, elementi multietnici, figure
particolari come Gaio, né uomo, né donna.
Nessun esperto, nessun amico, nessun critico, nessun curatore,
nessun collezionista. Solo i suoi quadri e i loro riferenti
visivi e sonori.
Conosco il pittore Renzo Ferrari da decenni, seguo le sue
mostre in Ticino e in Lombardia. Possiedo qualche suo piccolo
schizzo e incisione, che mi ispirano, mi fanno fantasticare
e meditare.
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Ho sempre avuto il desiderio di girare un
film con Renzo Ferrari, ma non pensavo a un documentario biografico
perché la Televisione TSI ne ha già fatti di importanti a
cavallo tra gli anni '70 e '80. Per questo film il mio punto
di vista è dunque più da fiction, sarà un viaggio all'interno
dei quadri di Ferrari. Una bio spia.
Il film mostra i luoghi milanesi dove vive Renzo Ferrari,
come il bar dove va al mattino, le camminate a Brera, le visite
a gallerie d'arte e ad amici pittori, al bar africano dove
si ritrovano gli emigranti africani e asiatici. Filmo il suo
atelier e i piccoli disegni nel suo taccuino che porta sempre
con se, le sue annotazioni nel diario seduto al parco, nel
treno o mentre beve un caffè. Si vedono i boschi di Cadro,
il torchio per incisioni nella cucina della casa di famiglia,
il suo studio esterno, scherzosamente chiamato Bateau-Lavoir,
con le tende al vento, il piccolo atelier ticinese. Utilizzo
anche del materiale d'archivio, con fotografie, estratti di
altri film e di giornali, estratti dalla sua videoteca e manifesti
di mostre passate. Il materiale d'archivio è mescolato a materiale
sonoro, ai dischi della musica africana che l'accompagna spesso
nel suo lavoro, a citazioni di frasi in francese, di letteratura,
filosofia e storia dell'arte, ai suoni della metropolitana
Milano nonché di New York, che tanto lo ispirano.
Renzo Ferrari è un artista di frontiera.
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| Maggio 2004,
Villi Hermann |
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