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"I frutti dell’umiltà"
di Davide Dall’Ombra, GDP, 16.01.2006
Che meraviglia. È un sollievo costatare che esista ancora
la volontà di fare cose semplici e belle. Il videofilm
che Villi Hermann ha dedicato al pittore Samuele Gabai ci fa iniziare
il nuovo anno carichi di aspettative. È curato nei dettagli,
confezionato con poesia e, si vede, decantato in lunghi mesi come
un buon vino. Che differenza rispetto a tanti prodotti, anche
molto scenografici e per alcuni versi geniali, girati in sei o
sette giorni e confezionati in due mesi al computer. Hermann si
prende il lusso di aspettare le stagioni, il lusso di poter attendere
che le foglie ingiallite cadano da quel gruppo di alberi sul fondo,
di riprendere la neve che ne imbianca i rami qualche mese dopo
e di attenderne i germogli in primavera. Grazie a questa pazienza
desiderosa, una finestra diventa il punto di vista privilegiato
di questa storia, fatta di un grande amore per la propria terra,
per il tempo e le fatiche di tutti i giorni; fatta di un compito,
la pittura, da abbracciare come un figlio ribelle e per questo
caro....
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"La pittura interrogativa di Gabai"
di Ilaria Bignasci, GDP, 28.05.2005
Le tele di Samuele Gabai sono intrise di materia e di immagini
velate/svelate che trovano compimento solo nello scambio con chi
le guarda. Impronte immote fatte per muovere, per suscitare inevitabili
interrogativi...
"Le Presenze di Hermann" di
Beatrice Bomio Amichi, GDP, 28.05.2006
Il 9 maggio vi è stata l'anteprima al cinema Cittadella
della proiezione di Sam Gabai, Presenze un videofilm di Villi
Hermann, preceduta da un concerto dal vivo composto ed eseguito
dai tre musicisti autori della colonna sonora: Zeno Gabaglio,
Christian Gilardi e Michel Wintsch per la Imagofilm di Lugano...
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" La forza tranquilla di Sam Gabai"
di Antonio Mariotti, Corriere del Ticino, 11.05.2005
Un quadro non è mai finito in modo assoluto. Va visto nel
tempo.” Questa frase di Sam Gabai […] si potrebbe
applicare anche al cinema. E al cinema di Villi Hermann in particolare,
visto che l’opera del regista luganese - come evidenzia
Domenico Lucchini nel recentissimo “Castoro” che gli
ha dedicato - si può considerare come una serie di tasselli
coerenti all’interno di un percorso che segue varie strade
apparentemente contrastanti: dalla fiction al documentario, al
ritratto filmato.
Le "Presenze" di Hermann,
Beatrice Bomio Amichi, GDP, 28.05.2005
Villi Hermann ha cercato di imprimere a sua volta, attraverso
la sua camera video digitale, gli strati di pittura e le incisioni
che andavano ad impregnare quelle grandi tele e quelle lastre
di metallo così suggestive. Si tratta di una pennellata
che attraversa le quattro stagioni e un perimetro geografico che
dal fondo della valle di Muggio ha raggiunto la capitale Lombarda.
Pennellate di paesaggio sullo schermo,
Gianfranco Helbling, Area, 13.05.2005
“Sam Gabai. Presenze” non è tanto un film sull’artista,
quanto su come lo stesso Hermann ne percepisce il lavoro e ne
subisce il fascino.
Il tempo sospeso della pittura in Samuele
Gabai, intervista a Samuele Gabai, Lucia Morello,
Ticino 7, n° 23, 5 – 1.06.2005
Villi mi ha seguito per un periodo, ha visto le mie opere e il
modo in cui lavoro. Da buon cineasta ha ripreso immagini di luoghi
in Valle di Muggio e dalla mia finestra del mio studio a Vacallo,
con atmosfere diverse, il paesaggio che vi si vede: il film “Presenze”
è una sua interpretazione poetica. Ha filmato i quadri
e li ha percorsi con sensibilità, il risultato è
la sua opera.