SINOSSI
From Somewhere to Nowhere.
In Cina con il fotografo Andreas Seibert.
86’ / colore / HDV / Digital Beta / Format 16:9 / Pal / vo inglese, tedesco, mandarino / stereo / st inglese/ 2009 / CH
Il cineasta svizzero Villi Hermann accompagna il fotografo Andreas Seibert durante tre viaggi in Cina, nel 2006, 2007, 2008.
Andreas Seibert è un fotografo dell’ultima generazione dei fotoreporter svizzeri che da dieci anni vive a Tokyo. Pubblica per riviste internazionali di altissima tiratura (DU, Times Magazine, Newsweek, Washington Post, The Independent Magazine, Cash, Bilanz, Figaro Magazine, Weltwoche, Stern, NZZ, Le Monde 2) e da diversi anni si interessa al fenomeno dei migranti all’interno della Cina. Nel paese ci sono 150 milioni di contadini che si spostano dalle zone rurali alle megalopoli (i cosidetti "mingong"). Il fotografo racconta storie della vita quotidiana di una Cina che cambia freneticamente e ci fa conoscere l’uomo e non più la “massa blu dei cinesi”.
Il cineasta e il fotografo viaggiano nella Mongolia Interna, nelle zone miniere di Datong e Pingxiang, nelle province dell’Hunan, Shanxi e Chongqing e nelle zone di forte sviluppo come Beijing e Shanghai. Seguono anche un migrante durante il suo lungo viaggio che, dalla megalopoli di Guangzhou-Shenzhen, lo riporta nella sua provincia natale, il Sichuan, una zona rurale di grande emigrazione.
Post scriptum:
La vedova Zhou ha dovuto lasciare l'alloggio in città.
Si è spostata nei sobborghi di Guangzhou dove continua a cucire perline.
Non ha tuttavia abbastanza soldi per recarsi sulla tomba del marito.
A causa delle restrizioni di soggiorno, suo figlio più piccolo può frequentare la scuola solo vivendo con i parenti nello Sichuan.
Il figlio maggiore Jie è stato licenziato, come altri 30 milioni di migranti, a causa della crisi attuale.
Altri 200 milioni di migranti si spostano "from Somewhere to Nowhere".
Maggio 2009
In Cina con il fotografo Andreas Seibert.
86’ / colore / HDV / Digital Beta / Format 16:9 / Pal / vo inglese, tedesco, mandarino / stereo / st inglese/ 2009 / CH
Il cineasta svizzero Villi Hermann accompagna il fotografo Andreas Seibert durante tre viaggi in Cina, nel 2006, 2007, 2008.
Andreas Seibert è un fotografo dell’ultima generazione dei fotoreporter svizzeri che da dieci anni vive a Tokyo. Pubblica per riviste internazionali di altissima tiratura (DU, Times Magazine, Newsweek, Washington Post, The Independent Magazine, Cash, Bilanz, Figaro Magazine, Weltwoche, Stern, NZZ, Le Monde 2) e da diversi anni si interessa al fenomeno dei migranti all’interno della Cina. Nel paese ci sono 150 milioni di contadini che si spostano dalle zone rurali alle megalopoli (i cosidetti "mingong"). Il fotografo racconta storie della vita quotidiana di una Cina che cambia freneticamente e ci fa conoscere l’uomo e non più la “massa blu dei cinesi”.
Il cineasta e il fotografo viaggiano nella Mongolia Interna, nelle zone miniere di Datong e Pingxiang, nelle province dell’Hunan, Shanxi e Chongqing e nelle zone di forte sviluppo come Beijing e Shanghai. Seguono anche un migrante durante il suo lungo viaggio che, dalla megalopoli di Guangzhou-Shenzhen, lo riporta nella sua provincia natale, il Sichuan, una zona rurale di grande emigrazione.
Post scriptum:
La vedova Zhou ha dovuto lasciare l'alloggio in città.
Si è spostata nei sobborghi di Guangzhou dove continua a cucire perline.
Non ha tuttavia abbastanza soldi per recarsi sulla tomba del marito.
A causa delle restrizioni di soggiorno, suo figlio più piccolo può frequentare la scuola solo vivendo con i parenti nello Sichuan.
Il figlio maggiore Jie è stato licenziato, come altri 30 milioni di migranti, a causa della crisi attuale.
Altri 200 milioni di migranti si spostano "from Somewhere to Nowhere".
Maggio 2009

Mongolia Interna, 2007

Andreas Seibert con i fratelli Zhou, Deng Xiaoping Memorial 2006

Guang An, Stilleben 2006 Foto Villi Hermann

Andreas Seibert a Shanghai, 2008 Foto Villi Hermann