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:: sinossi ::
I protagonisti del film sono quei frontalieri
italiani che dimorano lungo il confine del Canton Ticino e che quotidianamente
si recano in Svizzera per consumare la loro giornata lavorativa.
Sono operai ai quali la Confederazione non concede altro diritto
fuorché quello di lavorare in un determinato settore dell’economia
(tessile, alberghiera, metalmeccanica, edilizia, ecc.) precludendo
loro qualsiasi altra partecipazione alla vita “civile”
(non hanno né diritto di vivere, né quello di dormire
in Svizzera): sono semplice mano d’opera; una massa di trentamila
lavoratori pendolari!
Il documentario si svolge lungo tre livelli narrativi. Il primo
è il racconto di una vedova italiana il cui marito è
deceduto in Svizzera, vittima del lavoro. Questo documento si iscrive,
a sua volta, nel quadro di una serie di interviste realizzate con
i frontalieri durante la loro trasferta o nei momenti di sosta;
in dogana (secondo livello). Elemento antitetico invece sono le
dichiarazioni delle autorità sindacati, padronato, chiesa
che fanno da sfondo a una serie di conflitti individuali e sociali
in attesa di soluzione.
1974 © IMAGOFILM Lugano
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